Stato Civile
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Le persone destinatarie del decreto di acquisto della cittadinanza italiana
La cittadinanza italiana può essere concessa alle cittadine e ai cittadini stranieri con decreto del Prefetto o del Presidente della Repubblica, a seconda dei casi specifici.
La persona interessata deve presentare la domanda in bollo alla Prefettura di Milano – Ufficio Territoriale del Governo per via telematica.
Se l’istruttoria effettuata dalla Prefettura di residenza si conclude con esito favorevole, il decreto di concessione della cittadinanza italiana è emesso con Decreto del Prefetto (per matrimonio) o Decreto del Presidente della Repubblica (per naturalizzazione) e notificato all’interessato per Via Telematica.
Il richiedente cittadinanza, avvenuta la notifica, potrà scaricare, entro 120 gg, i documenti da presentare all’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza per prestare giuramento, entro 6 mesi dalla notifica
La formula da pronunciare è: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato” (formula n.81 del decreto del Ministero dell’Interno del 5/04/2002).
Il giuramento non è altro che il momento in cui il cittadino si impegna, mediante la lettura dello stesso, a rispettare tutti i doveri e diventa portatore dei diritti concessi ai cittadini italiani.
Tutti i cittadini italiani sono uguali dinanzi alla legge, indipendentemente dal fatto che siano cittadini italiani dalla nascita oppure naturalizzati.
Dal giorno dopo del giuramento, si diventa effettivamente cittadini italiani e si può cambiare la carta d’identità al Comune e richiedere il rilascio del passaporto italiano alla Polizia di Stato.
A volte, quando le generalità sul cognome cambiano con l’acquisto della cittadinanza italiana, è necessario recarsi anche all’Agenzia delle Entrate per richiedere la correzione del proprio codice fiscale.
Il richiedente cittadinanza, avvenuta la notifica, potrà scaricare, entro 120 gg, i documenti
E' necessario contattare preventivamente l'ufficio di stato civile del Comune per prestare giuramento, entro 6 mesi dalla notifica.
Il richiedente cittadinanza, avvenuta la notifica dovrà necessariamente esibire in formato cartaceo:
Dopo aver consegnato la documentazione necessaria al giuramento di fedeltà per l’acquisto della cittadinanza italiana e verificata la regolarità e completezza della documentazione consegnata, verrà fissato un secondo appuntamento per il giuramento stesso.
Si rammenta che se l’interessato non presta il giuramento entro 6 mesi dalla data di notifica del decreto di riconoscimento della cittadinanza italiana, il decreto di concessione della cittadinanza non ha nessun effetto, ciò vuol dire che decorso quel periodo, il decreto non avrà più validità e l’interessato dovrà ripresentare la domanda per la cittadinanza, producendo nuovamente tutta la documentazione, anche quella proveniente dall’estero (Sentenza corte di Cassazione n.18610/2020).
Entro 180 giorni dalla data della notifica del decreto di concessione della cittadinanza italiana
La richiesta di poter effettuare il giuramento è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo di Euro 16,00.
Le date dei giuramenti verranno calendarizzate dall’Ufficio di Stato Civile sulla base della data di presentazione delle richieste.
Non è possibile anticipare la data del giuramento stabilita dall’Ufficio, se non per gravi motivi certificabili.
La valutazione dei gravi motivi verrà effettuata ad insindacabile giudizio del Dirigente e del Responsabile del Servizio, sulla base della documentazione presentata.
Il cittadino che presta il giuramento è tenuto a pronunciare in modo chiaro e intelleggibile la formula: "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato".
Nel caso ciò non avvenisse l'Ufficiale di Stato Civile celebrante potrebbe decidere di rimandare la cerimonia ad altra data, ritardando il riconoscimento formale della cittadinanza italiana, in modo da consentire al cittadino di effettuare il giuramento nei modi dovuti.
Se l'interessato si trova in una situazione di incapacità tale da non poter prestare il giuramento, è possibile essere esonerati dal giuramento stesso (Sentenza della corte costituzionale n.258/2017).
L'esonero dal giuramento opera a prescindere dal tipo di incapacità giuridicamente rilevante, che si rileva dall'impossibilità materiale di compiere l'atto in ragione di gravi motivi di salute, a prescindere dal riconoscimento giuridico della sua situazione.
In tali circostanze i famigliari dell'interessato o coloro che ne curano l'assistenza, dovranno presentare all'ufficio di stato civile idonea documentazione che attesti l'incapacità della persona.
Nono sono rilevanti eventuali impedimenti fisici ma solamente situazioni di inabilità che non consentano la piena capacità di agire.
Se il cittadino che ha acquisito la cittadinanza italiana è residente all'estero, il giuramento dovrà essere effettuato di fronte al console italiano competente, secondo la località estera dove è residente l'interessato.
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